Pro Loco Montelibretti
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Chiese distrutte e da visitare

SAN NICOLA: Chiesa parrocchiale del castello, fondata all’incirca nel 1500, data della sua consacrazione, il 15 Aprile 1735 fatta dal Vescovo Lorenzo Santorelli. La campana minore, datata 1506, del peso di 600 libbre ha le immagini di Gesù Crocifisso e della Madonna.

MADONNA DELLE VIGNE: per la strada che porta a Moricone, dove iniziano i vigneti fu fondata, nel 1400, una chiesa dedicata alla Madonna. Ora è distrutta.

S. MARIA DEL CAPO CROCE: poco fuori del centro abitato, aveva un affresco raffigurante la Madonna col Bambino, fu costriuta dagli Orsini.

S.GIULIANA FALCONIERI: lungo la strada consolare romana, Orazio Falconieri nel 1700 costruì una chiesa dedicata alla santa omonima: Giuliana Falconieri, sembra costruita sui ruderi di un altro edificio sacro dedicato a S. VALENTINO, prete martire. La chiesa è ancora esistente.

S. ANTONIO ABATE: presso l’osteria detta di Passo Corese esisteva una chiesa con campana costruita dai Barberini. Non esiste più.

S. ANTIMO: il card. Francesco Orsini costruì una chiesa, ancora esistente, in sostituzione della antica Basilica, distrutta, presso la località detta Montemaggiore

CHIESA DELLA MADONNA DEL CARMINE: La prima cappella dedicata alla Madonna del Carmine, risale intorno alla seconda metà del 1700, l’aumentare della popolazione richiese un ampliamento della stessa per poter soddisfare al meglio le esigenze religiose di allora. E’ soltanto (documentazione certa) nel 14 Novembre 1914 che si rese indipendente dalla chiesa del Castello. Oggi ha perso, al suo interno, tutte le linee originali, perché è stato rifatto il pavimento, sono stati rimossi i 6 altari laterali, sostituito l’altare maggiore ed il tabernacolo, demolite le massicce colonne e le volte con la risultante di una maggiore e necessaria funzionalità, ma con la perdita di un po’ di armonia.

Musei

Nel territorio di Montelibretti si trova una zona di interesse archeologico: Colle del Forno. Il nome secondo le ipotesi più attendibili, sembra essere derivato dalla presenza di forni per la cottura di laterizi. L’altura sulla quale sono state individuate le tombe è di 51 M; la zona si trova a 30 Km da Roma e 10 dal paese di Montelibretti, sulla Via Salaria in vista del Tevere.

Nel Dicembre del 1970, mentre si procedeva ai lavori di sistemazione per i laboratori del C.N.R. (Centro Nazionale Ricerche), in località Colli del Forno di Montelibretti, si notarono tracce di scavi clandestini. Scavi successivi riportarono alla luce una vera e propria necropoli: città dei morti formata da molte tombe risalenti tra la fine del VII° sec. E la prima metà del VI° sec. a.C. Le tombe, quasi tutte scavate nel tufo e a forma di camera hanno portato a dedurre che siano di tipo etrusco. Molti corredi funebri gia trafugati prima degli scavi si trovano sparsi nei musei (Carro da guerra a Copenaghen).

Altri materiali sono: ceramiche, lance, che si trovano nel museo di Magliano Sabina e Fara Sabina. L’area archeologica è accessibile al pubblico. Per visitarla contattare il C.N.R. al numero: 06/906721.

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